


RONCIGLIONE - Importanti novità per la sanità della provincia di Viterbo. L’ospedale Sant’Anna di Ronciglione sarà infatti ampliato e trasformato in ospedale di comunità, segnando un significativo passo avanti per l’assistenza sanitaria locale.
La nuova configurazione prevede l’introduzione di 20 posti letto, finora assenti, e soprattutto il ritorno di un servizio di assistenza infermieristica attivo 24 ore su 24. Un cambiamento rilevante rispetto al passato, quando il presidio – ex pronto soccorso – era operativo solo dalle 8 alle 20.
Grazie a questo potenziamento, sarà possibile effettuare piccoli interventi e prestazioni urgenti, come suturazioni e trattamenti di primo livello, oltre a garantire una maggiore presenza di ambulatori all’interno della struttura.
Una crescita significativa rispetto al progetto iniziale, che prevedeva soltanto una casa di comunità. “Si tratta di un risultato importante per tutto il territorio”, sottolinea Fabio Troncarelli, presidente del comitato Amici del Sant’Anna, pur evidenziando che l’obiettivo resta quello di ottenere ulteriori miglioramenti.
Tra le richieste dell’associazione c’è infatti l’introduzione della week surgery, sfruttando le due sale operatorie già presenti, e il potenziamento del servizio di emergenza con una seconda ambulanza.
Il tema è particolarmente sentito: l’area a sud della provincia conta circa 70mila abitanti e attualmente dispone di un solo mezzo di soccorso a Ronciglione, impegnato mediamente sei o sette volte al giorno. In caso di necessità contemporanee, i soccorsi devono arrivare da Civita Castellana, Viterbo o Monterosi, con tempi di intervento che possono raggiungere i 20-25 minuti.
Intanto, entro il 31 marzo, tutti gli ambulatori saranno trasferiti all’interno dell’ospedale, abbandonando le sedi temporanee utilizzate finora.
“Non ci fermeremo qui – conclude Troncarelli – perché la sanità è un bene primario e continueremo a chiedere interventi per garantire servizi sempre più adeguati ai cittadini”.